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 ok3: professionisti dell'allenamento al tuo servizio

W i Watt

 La seconda variabile che influenza la performance negli sport “endurance” è la potenza espressa da un atleta (watt) non tanto come valore assoluto, ma in funzione dell’altra variabile precedentemente considerata (il peso), e sopratutto quanta ne posso utilizzare per poter spingere bene anche l’ultima ora di gara. (il primo obiettivo del cicloamatore normalmente è arrivare al traguardo, il secondo la posizione in classifica)

 Non a caso un parametro importantissimo da conoscere per valutare le potenzialità di un fondista è il rapporto peso/potenza infatti il soggetto A che esprime 320 watt e pesa 80 kg. non è avvantaggiato in una granfondo rispetto all’ atleta B che pur disponendo di 280 watt pesa 65Kg.,infatti A dispone di 4 watt per ogni kg. di peso da muovere mentre B dispone di 4,3 watt per ogni kg.

 Tutto ciò per avere poi un riscontro pratico, deve essere completato con la conoscenza della quantità di watt, tra quelli a mia disposizione, che posso utilizzare quando debbo affrontare uno sforzo di molte ore, in modo da riuscire a portare a termine profiquamente la mia prestazione. Non posso naturalmente prescindere inoltre, della conoscenza di “come” poterli sfruttare in maniera ottimale.

 Normalmente la muscolatura, sotto sforzo produce acido lattico,che entro un certo numero di battiti cardiaci detto “soglia anaerobica” o “soglia” viene eliminato dall’organismo stesso, quando si supera la soglia l’acido lattico incomincia ad accumularsi.

 Esiste una stretta correlazione tra i watt che posso esprimere e la frequenza cardiaca, che è data dalle caratteristiche fisiche di ciascuno, ma che può essere migliorata con l’allenamento ed una modalità di utilizzo ottimale.

  In ciò consiste la differenza tra allenarsi ed uscire in bicicletta, infatti capita spesso agli amatori, sopratutto nelle uscite in compagnia quando per quello spirito di sano agonismo con i nostri amici si finisce a “tirarsi il collo”, che la nostra uscita non sia allenante o peggio, controproducente.

 E non è un caso che per ottenere dei miglioramenti, durante tutta la preparazione e gli allenamenti i professionisti controllino sempre Watt e frequenza cardiaca, e che le loro tabelle d’allenamento siano costruite su questi parametri.

R.B.

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