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METODO ok3: l'allenamento su misura che ti misura

perchè allenarsi con i rulli

Ci sono 10 buoni motivi per allenarsi con i rulli Tacx insieme al metodo ok3:

1) Quando vuoi: puoi allenarti in qualsiasi orario e con qualsiasi tempo, in quanto indoor non piove, non soffia il vento e c'è sempre la luce.

2) Ottimizzazione del tempo: un allenamento di 90 minuti indoor ok3 equivale ad un allenamento oudoor, in termini temporali, di almeno 180 minuti: provare per credere!

3) La strada ha pendenze soggettive e non oggettive: le pendenze sono decise da ok3 e non da Madre Natura e quindi ogni sezione di esercizio ha una pendenza ad hoc e non occorre fare chilometri su chilometri per trovare le diverse pendenze idonee ad uno specifico lavoro.

4) Allenamento di zone muscolari specifiche: si può pedalare in diverse posizioni al fine di lavorare su diverse zone muscolari, le quali posizioni potrebbero non essere idonee ad un uso della bici in outdoor.

5) Allenamento di specifici movimenti: con il metodo ok3 è possibile massimizzare l'allenamento di un determinato gesto atletico annullando gli altri movimenti. Così ad esempio è possibile fare diversi esercizi per allenare la rotondità della pedalata o mantenere la frequenza cardiaca ad un valore fisso per diversi minuti oppure mantenere uno sforzo costante in termini di watt, attività queste che non possono essere fatte in outdoor come con la precisione dell'indoor ok3.

6) Controllo in tempo reale: tenendo conto che i parametri strada e tempo sono prefissati da un sistema a controllo informatico l'atleta può concentrarsi maggiormente sullo specifico lavoro da eseguire. Se il ciclista deve fare un esercizio di forza e tenere una cadenza di 50 rpm, questo deve prima di tutto andare a cercare un tratto di strada con una pendenza da 4-5% costante per almeno 2 km. La pendenza però non sarà mai costante e quindi la cadenza varierà in continuo ovvero se non varierà la cadenza allora varierà la forza impressa. In outdoor pertanto un esercizio di forza è da un punto di vista qualitativo eseguito male rispetto a quello che si può fare con un sistema a controllo informatico.

7) Valutazione di parti dell'esercizio: l'allenamento ok3 con l'analisi delle sezioni permette una perfetta valutazione dell'esercizio stesso al fine di capire se viene eseguito bene o male ovvero quanto bene e quanto male. Con l'allenamento classico il ciclista esce e deve fare un determinato lavoro deciso dal suo allenatore, ma quando termina l'allenamento nessuno è in grado di capire se l'allenamento è stato fatto nei termini corretti: il ciclista ha scelta bene il terreno di lavoro? il ciclista ha rispettato bene i parametri di lavoro? indipendentemente se li ha rispettati o no si è in grado di analizzare questi dati? il ciclista può confrontare lo stesso lavoro effettuato in diverse uscite outdoor? A tutte queste domande è possibile rispondere positivamente con il metodo ok3, mentre non lo è così per l'allenamento tradizionale outdoor.

8) Allenamento complessivo strutturato verso l'obiettivo globale: seguendo tutti gli allenamenti nel loro ordine previsto da ok3 il ciclista affronta un allenamento di lungo periodo strutturato e finalizzato verso l'obiettivo di miglioramente a 360 gradi: potenziamento muscolare, migliorameno cardiovascolare, miglioramento della pedalata, ecc.

9) Minor utilizzo della bici outdoor: durante gli allenamenti sui rulli va utilizzata una bici di seconda categoria e quindi vengono risparmiati diversi costi di gestione della bici non utilizzata in outdoor. Per circa 3000 km di allenamento ok3 sui rulli, in outdoor si consumano mediamente una catena, due copertoncini e quindi un tagliando del meccanico bici che il tutto ha un costo medio di circa 200 euro. Sui rulli viene utilizzato un copertoncino ad hoc ad elevata resistenza all'usura.

10) Nessun rischio di incidenti o raffredori: pedalando indoor vi è un rischio zero di rompere la bici in caso di caduta accidentale e nel periodo invernale la probabilità di cadere può essere maggiore per effetto del vento, pioggia, ghiaccio, ecc. Inoltre il rischio di ammalarsi è limitato quasi a zero (le uscite invernali in outdoor possono compartare raffredori, bronchiti, mal di gola, ecc).